Il governo lituano ha trovato un accordo per formare la nuova coalizione di maggioranza e sarà un accordo incentrato sulla difesa e sulla sicurezza, “tenendo conto dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina, delle esigenze di sicurezza nazionale della Lituania, degli impegni di difesa collettiva della NATO e della necessità di rafforzare le relazioni transatlantiche”. In particolare, si auspica a una presenza militare statunitense in Lituania sul lungo termine.

Il nuovo accordo arriva dopo un rimpasto che ha visto l’esclusione dalla maggioranza dei populisti Nemunas Dawn e ieri, 18 giugno 2026, i socialdemocratici, i democratici di For Lithuania e l’Unione dei Contadini e dei Verdi hanno trovato l’intesa sotto la guida di Mindaugas Sinkevičius, ex ministro dell’economia e prossimo primo ministro.

Secondo quanto riferiscono i media lituani, i partner si sono impegnati a non destinare meno del 5% del Pil alle spese militari: la priorità sarà data ai sistemi di difesa dalle minacce aeree e al rafforzamento della cybersicurezza. “Auspichiamo una presenza militare statunitense a lungo termine e continuativa in Lituania, considerando la presenza americana come una priorità fondamentale di deterrenza” è quanto si legge nell’accordo, al punto 13 della sezione “Priorità operative della coalizione”.

A inizio giugno, per la prima volta dal 2020, la Lituania si è trovata senza un battaglione corazzato statunitense di circa 1.000 soldati, senza sapere quando i militari sarebbero tornati nel Paese baltico. La futura presenza delle truppe americane è attualmente al vaglio di Washington, secondo quanto dichiarato dal ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas. “Abbiamo la certezza che (la prossima rotazione in Lituania) arriverà, ma quando esattamente, con quali capacità e di che dimensioni, questo verrà annunciato in seguito” ha spiegato Kaunas.

Tutto ciò si inserisce nel quadro della revisione della presenza di truppe statunitensi in Europa, annunciata dal Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth a Bruxelles il 18 giugno 2026. Hegseth ha avvertito che gli Stati Uniti toglieranno i fondi al bilancio operativo dell’alleanza se gli alleati non rispetteranno l’impegno di aumentare la spesa militare.  L’amministrazione Trump ha definito la sua politica in materia di sicurezza europea NATO 3.0, che mira ad affidare all’Europa la responsabilità principale della difesa non nucleare dei 32 paesi membri dell’alleanza.

Mark Rutte, Segretario Generale della NATO, ha dichiarato ai giornalisti il 18 giugno che “gli europei stanno ora colmando la lacuna (degli Stati Uniti)”.  La sicurezza, dunque, si configura come una delle priorità della nuova coalizione lituana, soprattutto dopo che la rottura con Nemunas Dawn era stata dovuta anche al voto negativo del partito in merito alla creazione di nuove basi militari al confine con la Bielorussia.

Dalla sezione “Priorità operative della coalizione” emerge inoltre che la cooperazione con la NATO occuperà un ruolo centrale tra le prerogative della maggioranza. “Coopereremo con gli alleati della NATO, rafforzando le capacità di difesa collettiva e partecipando attivamente alla pianificazione delle esercitazioni alleate e ai processi di integrazione delle forze, sosterremo pienamente l’Ucraina, auspicando la sua vittoria, la sua ricostruzione e la sua integrazione nell’Unione Europea e nella NATO” si legge.

Articolo scritto da Maria Vittoria Braschi.

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